venerdì 17 gennaio 2020   13:08

Salvini arriva a Riace, Sardine in piazza: «Resistiamo all’ondata nera»

Il movimento si mobilita in vista della tappa nel paese dell’accoglienza del leader della Lega che dall'altra piazza arringa la folla: «Quando andrò al Governo bloccherò gli sbarchi»

di Ilario  Balì
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Riace non si lega. Mentre Matteo Salvini arringa la piazza nella frazione Marina (leggi QUI la visita a Catanzaro), qualche chilometro più in là, nel villaggio globale riacese le sardine si mobilitano per rispondere all’onda leghista che simbolicamente ha invaso il paese dell’accoglienza. Un faccia a faccia a distanza tra il leader del Carroccio e la coordinatrice regionale del movimento Jasmine Cristallo, nei giorni scorsi al centro di una querelle con l’attuale sindaco Antonio Trifoli.

Le sardine a Riace

I manifestanti hanno raggiunto Riace da strade alternative, bypassando la frazione marina, prima di radunarsi davanti alla taverna Donna Rosa per esprimere tutto il loro dissenso alla presenza di Salvini in Calabria e parlare di integrazione. Accanto alle sardine anche Mimmo Lucano, che all’acerrimo rivale non le ha certo mandate a dire.

«Non siamo scomparsi»

«Oggi – afferma la Cristallo - in piazza ci sono due Riace: da una parte una piazza di odio che mal si concilia coi crocifissi e con l'ipocrita retorica religiosa esibita ad ogni piè sospinto; dall'altra una taverna che porta il nome di una donna umile dove senza urla si leggerà e si rifletterà. All'odio si risponderà con la riflessione, da un lato la bava alla bocca e dall'altra parole dolci di umanità. Perché solo così si potrà resistere all'ondata nera che rischia di sommergerci e che domani invaderà simbolicamente anche Riace». La coordinatrice calabrese del movimento 6000 sardine conclude: «Noi non siamo scomparsi, noi resistiamo».

Salvini: «Chiuderò i porti»

Salvini, accolto dal primo cittadino Trifoli, nell’altra piazza del borgo, ha ribadito i suoi intenti politici: «Quando andrò al Governo bloccherò gli sbarchi di migranti e chiuderò i porti. In Calabria vogliamo i turisti che pagano, non quelli che sono pagati». Per l’ex ministro: «Ovviamente a sinistra - ha aggiunto - coglievano l'occasione dei migranti non perché sono generosi ma perché ci guadagnavano un sacco. Voi qui ne sapete qualcosa».  

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