martedì 7 aprile 2020   09:52

Il centrodestra a Falcomatà: «Preoccupato per l’aeroporto reggino? Stia zitto»

I consiglieri regionali, metropolitani e comunali: «Da 10 anni il suo partito governa su tutto. Con chi deve lamentarsi?»

di Redazione
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 «Apprendiamo dalla stampa che il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, si dice preoccupato a più riprese per il futuro dell'Aeroporto dello Stretto, chiuso per l'emergenza Coronavirus. Sinceramente non siamo preoccupati della chiusura contingente alla pandemia, l'unico momento della storia in cui possiamo accettare i provvedimenti forzati anche perché nessuno potrebbe volare. Siamo molto più preoccupati, invece, da quello che è successo prima dell'emergenza e da ciò che succederà dopo: non avremmo mai voluto alimentare polemiche politiche in un momento così difficile e delicato, ma non possiamo rimanere indifferenti agli sproloqui politici di un sindaco che vive fuori dalla realtà». Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali: Giovanni Arruzzolo e Domenico Giannetta (Forza Italia), Tilde Minasi (Lega), Giuseppe Neri e Raffaele Sainato (Fratelli d’Italia), Nicola Paris (Udc); i consiglieri metropolitani: Edoardo Lamberti Castronuovo, Giuseppe Zampogna (Forza Italia), Luigi Dattola e Demetrio Marino (Fratelli d’Italia);  i consiglieri comunali: Lucio Dattola, Mary Caracciolo e Pasquale Imbalzano (Forza Italia), Massimo Ripepi e Antonio Pizzimenti (Fratelli d’Italia), Emiliano Imbalzano (Lega).

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«Falcomatà, infatti, governa Reggio Calabria da ormai sei lunghi anni, e prima di lui c'erano stati i commissari mandati dal suo partito al Governo, che erano rimasti oltre due anni al timone della città. Contemporaneamente, alla Regione abbiamo avuto per oltre 5 anni i compagni di merende del sindaco guidati dal presidente Oliverio, mentre a Roma si sono alternati i vari Renzi, Gentiloni e Conte che hanno espresso, guarda caso, nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (quello competente per gli scali aeroportuali) altri compagni di partito di Falcomatà, dapprima con Graziano Delrio e adesso con Paola De Micheli, entrambi del Pd e più volte a Reggio per partecipare ad eventi politici insieme al primo cittadino. Con chi se la prende, quindi, Falcomatà, se teme che l'Aeroporto non riaprirà? E con chi se la prende se l'Aeroporto anche quando era aperto non funzionava?»

 

«È da quasi 10 anni - si legge ancora - che il suo partito sta governando tutto, ad ogni livello, con piena e totale competenza sulla situazione dello scalo: sarà che per difendersi, Falcomatà passa all'attacco mascherando le proprie inefficienze? Qualsiasi cosa è successa, sta succedendo e succederà all'Aeroporto dello Stretto è colpa proprio di Falcomatà e dei suoi compagni di partito che da molto tempo hanno ogni tipo di responsabilità, istituzionale e politica, sulla gestione dello scalo. Ma il primo cittadino di Reggio Calabria deve stare tranquillo: il futuro dell’Aeroporto di Reggio Calabria e soprattutto il suo rilancio sarà garantito dalle nostre attività con il nuovo corso Regionale e con la nuova Amministrazione Comunale di Centro Destra che in autunno daremo alla città: abbiamo già dimostrato, con il maxi finanziamento (di 25 milioni di euro) per l’ammodernamento e messa in sicurezza dello scalo, ottenuto grazie all’emendamento Cannizzaro in parlamento nonostante dalle file dell’opposizione, che per il Centro/Destra reggino, calabrese e nazionale, il Tito Minniti è una fondamentale priorità». Infatti, riferisce la nota, la Regione ha già avviato le interlocuzioni con Alitalia e altri vettori per la programmazione di nuove rotte e il rilancio dello scalo.

 

«Infine - concludono i consiglieri - rimaniamo basiti dall'ingenuità con cui il sindaco rivendica il finanziamento di 250 mila euro per l'Aeroporto destinati a una triste campagna pubblicitaria chiamata "Scialatela" che si limita soltanto all’affissione di quattro pannelli pubblicitari (due a Reggio e due a Lamezia) che non interessano a nessuno. Duecento cinquanta mila euro, rivendicati come se fossero duecento milioni: forse 250 mila euro non basterebbero neanche per sistemare le panchine divelte del Lungomare, figuriamoci che incidenza possano avere sulla gestione di uno scalo. Ci lasciano increduli anche gli attacchi, ormai continui da molto tempo, alla Sacal che proprio il Pd di Falcomatà, Oliverio, Delrio e De Micheli hanno creato, la vecchia società di gestione dello scalo: hanno fatto loro questa scelta, tutta politica, e adesso fanno comunicati stampa contro ...se stessi! Non basteranno due video su facebook per recuperare la credibilità perduta in sei anni di svarioni e capitomboli amministrativi».

 

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