martedì 7 aprile 2020   18:35

Coronavirus, alla Caritas di Lamezia pasti freddi e dormitori aperti h24

Dalla Diocesi la rimodulazione dei servizi per venire incontro alla norme anti contagio e all’aumento delle richieste

di T. B.
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C’è chi non ha un tetto sulla testa, chi non riesce a mettere insieme il pranzo e la cena. L’isolamento, lo stop delle attività lavorative, la quarantena, possono essere ancora più complessi per chi ha difficoltà economiche e familiari.

 

La Caritas diocesana anche in questi momenti continua a stare accanto ai più fragili, seppur rimodilando le proprie attività tenendo conto delle prescrizioni di sicurezza relative al contenimento della diffusione del Covid-19.

 


Rimane attivo il servizio mensa, ma questo non avviene più, come da tradizione, all’interno della sala pranzo della Chiesa della Pietà. I pasti distribuiti sono freddi, si tratta di panini, frutta e acqua. Le persone vengono accolte all’aperto e mantenendo e distanze di sicurezza.

 


Operativa anche il servizio di accoglienza dei senza fissa dimora. Se il dormitorio “Querce di Mamre” prima era attivo solo la notte, ora è diventato un centro di accoglienza h24. Un risultato importante raggiunto grazie al lavoro e agli sforzi degli operatori e dei volontari, pochi sottolinea la Diocesi.


«In un contesto non facile di convivenza, risulta essere molto prezioso e importante anche il supporto delle famiglie della parrocchia e della comunità dei focolarini che sostengono gli operatori e offrono la cena agli ospiti», spiega una nota.

 


Una rimodulazione dei servizi ha riguardato anche la “Trempa”, la struttura che accoglie uomini adulti in condizioni di semi-autonomia e l’Ostello della Carità, già Cas e ora dimora per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale rimasti fuori dai circuiti di accoglienza governativa.

 

All’Ostello, in particolare, ma anche alla Trempa, i ragazzi sono costantemente impegnati in attività di manutenzione, pulizia e giardinaggio, finalizzate soprattutto al prendersi cura degli ambienti in cui sono ospitati e al prendersi cura di loro stessi tenendosi impegnati in attività manuali e utili.

 


In tutti i casi le persone assistite e gli ospiti sono costantemente sensibilizzati ed esortati a seguire le istruzioni e le norme igieniche, oltre che informati e orientati sull’emergenza e quanto ad essa concerne. Gli operatori, inoltre, sono sempre disponibili a sostenerli e ascoltarli per accompagnarli e aiutarli ad affrontare questa situazione di emergenza.

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