mercoledì 22 aprile 2020   10:15

È allarme nella piana di Gioia, mancano i farmaci salvavita: a rischio 50 pazienti

Si tratta di medicinali molto costosi che vengono garantiti dalla aziende sanitarie e ritirati dalle farmacie territoriali. La denuncia del consigliere regionale di "Io resto in Calabria" Marcello Anastasi

di Francesco Altomonte
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Da circa un mese la farmacia territoriale di Taurianova ha terminato le scorte di farmaci salvavita. Tra i pazienti che ne stanno pagando il prezzo ci sono quelli sottoposti a trapianto, malati oncologici e persone colpite da sclerosi sistemica. Sono circa una cinquantina sparsi nei diversi comuni della Piana di Gioia Tauro e hanno lanciato un appello perché la situazione possa venire risolta in fretta.

 

Si è fatto portavoce del loro problema il consigliere regionale di “Io resto in Calabria” Marcello Anastasi, dopo quanto gli è stato riferito dai malati. «La situazione – ha dichiarato il consigliere regionale di Rizziconi – è molto grave. Stiamo parlando di persone immunodepresse e per loro i farmaci sono assolutamente indispensabili».

 

La penuria dei farmaci salvavita è diventata più acuta nell’ultimo mese anche a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus e, in quanto soggetti immunodepressi, queste persone rischiano più di altre di ammalarsi di Covid-19, con tutto ciò che ne conseguirebbe. I malati sono costretti a recarsi in farmacia ogni due o tre giorni per reperire la loro terapia, invece di una volta al mese come facevano di solito al presidio territoriale di Taurianova.

 

Ma questo non è il problema maggiore. Quelli salvavita, infatti, sono farmaci molto costosi che vengono ritirati dalle farmacie territoriali solo su richiesta, come forma di assistenza straordinaria garantita dalle aziende sanitarie, e solo a seguito di un piano terapeutico stilato ad hoc e rilasciato dalle struttura sanitarie afferenti alle patologie di cui soffrono i pazienti. Gli ammalati, quindi, non hanno possibilità di comprarli di tasca propria perché sono molto costosi. Acquistarli in farmacia, ammesso che li abbiano, sarebbe impossibile da punto di vista economico.

 

Come detto, tra i malati ci sono quelli che sono stati sottoposti a trapianto che non ricevono le medicine da circa un mese,e che non possono interrompere la loro terapia per non causare un rigetto. Situazione analoga per le persone colpite da sclerosi sistemica. La situazione è ancora più grave, se è possibile, per i malati oncologici. I loro farmaci mancano dagli scaffali della farmacia territoriale di Taurianova da circa due mesi.

 

«Questo problema va affrontato in fretta – ha aggiunto Anastasi - Si sta violando il diritto alla salute di persone che rischiano la vita se non prendono ogni giorno i loro farmaci. Le loro terapie, infatti, non posso essere interrotte. La farmacia territoriale svolge un ruolo centrale nelle loro vite e i farmacisti sono in grande difficoltà perché hanno un rapporto diretto e intenso con i loro pazienti».

 

Insomma, una vera e propria emergenza che l’Azienda sanitaria di Reggio Calabria, da cui dipende la somministrazione dei farmaci salvavita, deve risolvere in tempi brevi. «Ho sentito Antonio Bray, direttore sanitario dell'Asp di Reggio – ha concluso il consigliere Anastasi - che mi ha detto che provvederà ad un’ispezione immediata per capire il motivo di questo problema al di là dell’emergenza legata al coronavirus e che farà che in modo che non manchino dei farmaci salvavita a costo anche di reperirli all'estero, se sarà necessario».

 

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