venerdì 24 luglio 2020   15:36

Cosenza, Santa Chiara passa al Mibact: risparmio di 170mila euro l'anno

VIDEO | Il complesso ospita la Biblioteca civica ed il Museo del fumetto. La Provincia e l'Ente morale non dovranno più pagare l'affitto. L'operazione condotta dal sottosegretario Anna Laura Orrico che annuncia: «In dirittura d'arrivo anche il Contratto istituzionale per il centro storico»

di Salvatore Bruno
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Per effetto di un protocollo sottoscritto con il Mibact e l’Agenzia del Demanio, la Biblioteca Civica e la Provincia di Cosenza realizzeranno un risparmio di quasi 170 mila euro l’anno sull’affitto del complesso di Santa Chiara, edificio che accoglie nei suoi 3.500 metri quadri, le attività dell’ente morale con il suo prezioso patrimonio librario.

Ingegneria burocratica

Quella realizzata dal sottosegretario Anna Laura Orrico, promotrice dell’accordo, è un processo che possiamo definire di ingegneria burocratica. L'esponente pentastellata, in questa vicenda, ha vestito i panni del facilitatore: da un lato ha ottenuto dal Demanio la consegna dei locali al Segretariato Regionale per la Calabria, ad uso governativo. Dall'altro ne ha poi favorito la concessione alla Provincia, in qualità di socio fondatore della Biblioteca Civica.

Cosa è cambiato

La differenza è sostanziale: mentre l'Agenzia del Demanio era obbligata a richiedere un canone di affitto calcolato secondo precisi parametri di legge, in questo caso era fissato in 14 mila euro mensili, il Mibact ha facoltà di concedere gratuitamente l'edificio, poiché rientra tra quelli appartenenti al ramo storico-artistico disciplinati dalla legge 42/2004, purché vi sia l'impegno del concessionario, dunque la Provincia, a proseguire le attività di interesse culturale che vi sono ospitate. Grazie alla rimodulazione dei rapporti contrattuali messa in campo dalla Orrico, i costi di locazione cesseranno quindi di gravare sui bilanci dell'ente, senza modificare la destinazione dell'immobile, nel quale trova spazio anche il Museo del Fumetto.

I canoni arretrati

Il protocollo prevede anche particolari condizioni per il rientro dei canoni arretrati. Per le somme ancora non iscritte a ruolo la Provincia si è impegnata a versare centomila euro entro il 30 ottobre 2020, mentre la Biblioteca ha ottenuto una rateizzazione del debito, pari a circa 98 mila euro, spalmata su tre annualità. Rimangono invece ulteriori 780 mila euro di debiti pregressi, di cui 600 mila circa a carico della Biblioteca, per i quali lo Stato ha già emesso le cartelle esattoriali. Avviato un dialogo per trovare una soluzione.

Il problema degli stipendi

Il risparmio sui canoni di affitto consentirà di liberare risorse importanti da destinare al personale: le tre unità ancora in servizio attendono ancora il saldo di circa 15 stipendi. Alla cerimonia di sottoscrizione del protocollo oltre al sottosegretario Orrico, hanno partecipato, in direttore dell'Agenzia regionale del demanio Dario Di Girolamo, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, l’assessore comunale Alessandra De Rosa in rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il Segretario Regionale della Calabria per i beni e le attività culturali Salvatore Patamia.

Il rilancio attraverso il Cis

Si pensa adesso ad un rilancio delle attività ed alle modalità di valorizzazione del materiale custodito tra queste mura. Il Mibact, che ha formalmente ricevuto in consegna il bene, farà la sua parte. Anche attraverso il Cis, il contratto istituzionale di sviluppo dotato di un plafond da 90 milioni di euro di fondi Cipe, destinati a Cosenza vecchia. «Le procedure sono in dirittura d’arrivo – ha detto Anna Laura Orrico – Mi è stata attribuita questa delega dal Ministro Franceschini nel mese di gennaio ed in poco più di sei mesi abbiamo riempito un dossier che partiva da zero con una quarantina di progetti».

Presto l'avvio dei cantieri

«Ora siamo nella fase istruttoria - ha precisato il sottosegretario - L’autorità di gestione sta valutando le schede progettuali per capire quali siano in sintonia con la strategia e gli obiettivi del programma di investimento. Una volta definita la lista degli interventi firmeremo il contratto istituzionale e daremo il via ai cantieri per la realizzazione delle opere».

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