sabato 8 agosto 2020   12:19

Acqua, Orlandino Greco: «Un bene troppo grande per giocarci sopra»

Il rappresentante di Idm scrive alla presidente Santelli e ai componenti dell'Autorità idrica calabrese

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Con una nota indirizzata alla presidente della Regione Jole Santelli e ai componenti dell'Assemblea dell'Aic, Orlandino Greco, rappresentante di Italia del Meridione ritorna sul problema relativo alla gestione idrica. 

«Ho letto le slide con l'utilizzo della quali si è esperito il tentativo di fare prendere atto, con inspiegabile sopravvenuta fretta, all'assemblea dell'AIC di un progetto volto a concretizzare un affidamento diretto del SII ad una costitutenda società in house da formalizzare con il perfezionamento di tutti gli atti utili a:

1) revocare la liquidazione di Sorical, dichiarata peraltro in uno stato di «liquidazione in continuità», istituto sconosciuto all'ordinamento e utile soltanto ad evitare gli adempimenti obbligatori dei bilanci, consolidati della Regione e ordinari delle partecipate;

2) riapprovare un nuovo statuto della stessa e, con esso, rideterminare la denominazione della nuova società da creare con la prospettiva di trasformarla da società mista in società in house;

3) promettere - da parte di chi ed è ciò che vorrei sapere - il perfezionamento di una legge regionale, non so fino a che punto costituzionalmente accettabile, attraverso la quale conferire - a titolo gratuito - quote della società mista (attuale Sorical) ai Comuni calabresi in proporzione ai loro abitanti, a seguito probabilmente di una acquisizione da parte della Regione delle quote della Veolià, partner privato;

4) supporre la conclusione successiva di patti parasociali utili a rafforzare il controllo societario da parte dei Comuni;

5) arrivare artatamente all'affidamento della gestione del SII alla attuale Sorical trasformata in società in house.

Tanta la meraviglia per l'accaduto e moltissimi i dubbi per lo scopo e per i contenuti posti all'attenzione dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia presenti, non fosse altro perché tutti tendenti ad eludere, a cura dell'Autorità Idrica Calabrese eventualmente indotta a tal fine, le garanzie di affidamento della gestione del SII, recate nell'art. 14 della L.R. 18/2017, che prevedono la scelta dell'affidatario «nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica» (tale è quella del sevizio idrico integrato!).

Dubbi che arrivano a suscitare una certa diffidenza per l'iniziativa, anche in relazione a come organizzata e come gestita ma soprattutto per la sua intempestività rispetto ai termini che si sono rappresentati, impropriamente, come invalicabili per godere delle risorse UE di programmazione 2021/2027.


Nondimeno ha suscitato non poca meraviglia la partecipazione, peraltro molto attiva e determinante, all'incontro di presentazione del progetto di che trattasi del commissario delegato regionale ing. Domenico Pallaria, del quale francamente non si è ben compreso il ruolo da esercitare nell'evento. Ciò in quanto lo stesso è apparso esclusivamente di promozione dell'anzidetta ipotesi avanzata di trasformazione della Sorical, non rispettosa delle norme garanti della scelta del gestore secondo procedure agonistiche comunitarie.

 

Fatte queste premesse, è appena il caso di sottolineare la particolarità di tutta la iniziativa organizzata per volontà dei consulenti regionali (dicunt) Pozzoli e Mazzei, dei quali mandati regionali - se tali sono - si renderebbe necessario comprenderne i limiti, gli obiettivi e le finalità. Ciò in quanto la soluzione dagli stessi prospettata all'indirizzo di un ente pubblico costituisce, da una parte, un artificioso percorso costruito allo scopo di evitare la naturale liquidazione della Sorical e, dall'altra, per evitare - con il preventivo, innaturale e illegittimo consenso degli organi sociali dell'AIC - una evidente elusione della opzione del regime agonisticamente più conveniente per la scelta concorrenziale del soggetto gestore della SII al fine di pervenirvi attraverso l'affidamento diretto in favore della società in house programmata a tal fine con la complicità diretta e responsabile del soggetto stazione appaltante (AIC), se consenziente.


L'acqua è un bene grande, troppo per giocarci sopra. Indiscutibile la sua proprietà pubblica, così come è fondamentale che la sua gestione venga assicurata dai migliori e al prezzo più conveniente per i cittadini e per chi con e di acqua vive. Tali garanzie (migliore prodotto e minor prezzo) sono assumibili solo a seguito di procedure di evidenza pubblica, meglio se di tipologia comunitaria, dalle quali venga fuori un partner operativo con i fiocchi e le necessarie garanzie organizzative e finanziarie indispensabili per assicurare nel tempo una corretta ed esauriente erogazione del sevizio pubblico essenziale.

Evitando in questa sede di richiedere chiarimenti in relazione a che fine faranno i debiti della attuale Sorical e le sue esposizioni/obbligazioni civilistiche e fiscali, mi preme rappresentare:

a) ai sindaci componenti l'Assemblea dell'AIC la non trascurabile esigenza di assicurare l'attenzione che l'evento merita, invitando gli stessi a desistere da ogni decisione che sia sfavorevole per l'ente rappresentato e per i calabresi nonché in contrasto con le norme vigenti

b) alla Presidente della Regione Santelli di garantire ai calabresi la massima trasparenza dell'iniziativa, una governance regionale commissariale attenta agli interessi dell'istituzione rappresentata e l'assoluto rispetto delle norme vigenti nel concretizzare la importante mission, declinata per legge, dell'Autorità Idrica Calabrese».

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