martedì 1 settembre 2020   18:50

Call center, 107 licenziati a Crotone. I sindacati: «Vigileremo sulle clausole sociali»

Cgil Slc, Fistel Cisl e Uilcom da mesi chiedono incontri al consorzio Leonardo subentrato all'azienda Abramo e fanno sapere che terranno alta l'attenzione sulla faccenda

di T. B.
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Oltre cento lavoratori impiegati nella sede di Crotone dell’Abramo Customer Care interessati da una procedura di licenziamento collettivo dopo un cambio di appalto. Le segreterie nazionali e regionali di Slc cgil, Fistel Cisl e Uilcom non ci stanno e puntano il dito contro il Consorzio Leonardo vincitore della commessa Roma Capitale dopo un cambio di appalto.

 

Da mesi le sigle hanno richiesto incontri con i committenti, i subentranti ed i soggetti uscenti. «Consorzio Leonardo – si legge in una nota - si è aggiudicato il bando di gara per gestire la commessa Roma Capitale (e non solo) che impatta 107 lavoratori sul territorio di Crotone. È stato proposto nel frattempo anche un ricorso avverso l’aggiudicazione che è stato vinto dal Consorzio, pertanto è stata confermata l’aggiudicazione. Come Segreterie Nazionali e regionali unitariamente gestiremo, come più volte abbiamo fatto, l’applicazione della clausola sociale in modo trasparente ed in totale tutela dei perimetri occupazionali. Giorno otto settembre ci sarà il primo incontro col subentrante per discutere appunto dell’applicazione della clausola sociale».

 

Insomma, tornano ad essere agitate le acque dei lavoratori dell’Abramo che da anni ciclicamente affrontano tagli e licenziamenti. «Come già accaduto più volte nel 2019 e nel 2020 - afferma il segretario regionale Slc Cgil Alberto Ligato - e come affermato nel comunicato unitario del 26 agosto a firma delle Segreterie Regionali calabresi, vigileremo affinché venga correttamente applicata la clausola sociale nei call center, affinché vengano garantiti i livelli occupazionali. Stiamo tenendo alta l’attenzione su questo appalto fin dalla sua assegnazione, lo testimoniano le varie richieste di incontro ottenute con i committenti e con i subentranti, non da ultimo quello previsto per giorno otto settembre».


«Ritengo, alla luce delle dichiarazioni di applicazione di clausola sociale fatte dall’azienda subentrante, quantomeno inopportuna l’apertura di una procedura di licenziamento collettiva, considerato che come di consuetudine consolidata le clausole sociali si concludono con il passaggio in seguito a dimissioni volontarie, sia Abramo che il territorio di Crotone - conclude Ligato - dovrebbero averne ricordo visto che meno di un anno fa sono stati coinvolti in questa procedura 23 lavoratori».

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