venerdì 18 settembre 2020   16:12

Ripartire dal lavoro, anche in Calabria sindacati in piazza: «Non vogliamo stare alla finestra»

VIDEO ED INTERVISTA | Cosenza una delle 24 città italiane interessate dalla mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil: «Recovery Fund occasione irripetibile per il Paese: il Governo ci coinvolga nelle scelte strategiche»

di Salvatore Bruno
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È una mobilitazione di respiro nazionale quella promossa dalla triplice sindacale in 24 città della penisola. Cgil, Cisl e Uil scendono in piazza in tutta Italia per rivendicare un coinvolgimento concreto e attivo nelle scelte di governo da assumere per l'impiego delle ingenti risorse derivanti dal Recovery Fund.

Stop all'austerità

Una pioggia di miliardi quella in arrivo dall'Unione Europea. L'organismo comunitario ha finalmente abbandonato le politiche di austerità, offrendo una occasione irripetibile per alimentare investimenti di sviluppo, utili a cambiare marcia al Paese. Anche in Calabria.

Centinaia di partecipanti

È la vecchia villa comunale di Cosenza la location del raduno regionale, affollato ma composto e rispettoso delle norme anti Covid. Ribadite le priorità da perseguire: lavoro, infrastrutture, sanità. E proprio ai lavoratori del comparto sanitario si è rivolto il segretario Cisl Tonino Russo nell'aprire la manifestazione, rivolgendo un plauso a colo che «hanno fronteggiato, spesso a mani nude, l’emergenza. A loro deve essere subito corrisposta l’indennità Covid. Ma non dimentichiamo - ha aggiunto - i lavoratori dei servizi essenziali e delle loro filiere produttive, dimenticati per tanto tempo, divenuti essenziali al momento del bisogno, per poi essere di nuovo dimenticati».

Il rinnovo dei contratti

Uno dei nodi da sciogliere al più presto è rappresentato proprio dal mancato rinnovo del contratto del comparto sanitario. Nel complesso la problematica riguarda dieci milioni di italiani impiegati in nei più svariati settori. E poi non si guarda solo ai fondi europei. La Calabria deve completare i programmi di investimento del Por 2014-2020 e mettere in campo le strategie del successivo settennio 2021-2027: «La Regione allo stato attuale non sta rispondendo alle logiche del confronto - ha affermato il segretario della Uil Santo Biondo - Chiediamo quindi anche uno scambio di vedute con la presidente Santelli per non perdere questa irripetibile occasione che non possiamo permetterci di perdere».

Non si spendano i soldi a pioggia

«Non vogliamo stare alla finestra - ha detto Angelo Sposato, segretario della Cgil - Ci stiamo battendo affinché i fondi non vadano dispersi in mille rivoli o progetti parcellizzati, ma impiegati per grandi investimenti strutturali e in opere di progresso. Abbiamo chiesto un confronto sul merito. Bisogna agire anche sulla leva fiscale introducendo un più equo sistema tributario, perché non si può pensare che la fetta maggiore delle entrate erariali possa gravare su dipendenti e pensionati».

L'intervista

L'intervento del segretario organizzativo nazionale Uil, Emanuele Ronzoni, ha chiuso la manifestazione. Lo abbiamo intervistato

 

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Cosenza cgil cisl uil sindacati

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