lunedì 21 settembre 2020   14:33

Cosenza, per l'apertura delle scuole comunali si valuta il rinvio

INTERVISTA | I dirigenti dei cinque istituti comprensivi del capoluogo bruzio hanno chiesto al sindaco Mario Occhiuto di emanare una ordinanza per posticipare al 28 settembre l'inizio delle lezioni 

di Salvatore Bruno
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I dirigenti dei cinque istituti scolastici comprensivi della città di Cosenza, hanno avanzato formale richiesta al sindaco Mario Occhiuto, affinché emetta una ordinanza di rinvio dell'inizio delle lezioni da giovedì 24 a lunedì 28 settembre.

La richiesta in conferenza stampa

La circostanza è emersa nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'amministrazione a Palazzo dei Bruzi, per rendere noti gli interventi effettuati all'interno dei singoli plessi cittadini per garantire la ripresa delle attività scolastiche nel rispetto delle norme anti-Covid e dunque, in piena sicurezza.

Presenti tutte le scuole

In sala erano presenti i dirigenti Marietta Iusi, del comprensivo Zumbini, Filomena Lanzone della Fausto Gullo, Marina del Sordo dell'istituto di Via Negroni e poi, in sostituzione dei rispettivi dirigenti Massimo Ciglio e Immacolata Cairo, erano presenti i docenti Morrone e Ciliberti per il comprensivo Via Roma-Spirito Santo e Don Milani-De Matera.

Ritardo a causa dei seggi

Il rinvio si rende necessario poiché quasi tutti gli edifici sono sede di seggio elettorale e saranno restituiti alle loro funzioni soltanto la mattina di mercoledì 23 settembre. Il tempo residuo, sommato a quello perso proprio per consentire le operazioni di voto, hanno lamentato i dirigenti, non è sufficiente a completare tutti gli interventi programmati per una corretta ripartenza delle attività. Il sindaco si è riservato di valutare la richiesta.

 

Lavoro di squadra

All'incontro con i giornalisti, oltre a Mario Occhiuto, sono intervenuti il vicesindaco Francesco Caruso, l'assessore alla scuola Matilde Lanzino Spadafora e quello alla mobilità Michelangelo Spataro. Presenti inoltre nel salone di rappresentanza del palazzo di città, anche gli assessori De Rosa, Vizza e Pastore.

Aule più numerose e spaziose

La linea seguita dall'amministrazione, di concerto con i dirigenti scolastici, è stata quella di evitare lo smembramento delle classi. Si è così reso necessario reperire nuove aule più spaziose dove ospitare i ragazzi oppure, dove possibile, allargare gli ambienti esistenti con l'opportuno abbattimento di tramezzi. L'intervento di maggior rilievo ha riguardato l'allestimento nella Città dei Ragazzi di 18 nuove aule. Vi saranno destinati 368 alunni delle terze, quarte e quinte elementari della scuola De Matera.

Tra pochi giorni i servizi complementari

Per le opere necessarie ad adeguare le scuole alle norme anti-Covid è stato investito l'intero plafond di 400mila euro proveniente dal Ministero dell'Istruzione. Il Comune, inoltre, ha predisposto l'attivazione dei servizi mensa, del prescuola e del postscuola ed anche quelli della vigilanza all'ingresso ed all'uscita dei plessi. «Saranno attivi - ha assicurato l'assessore Matilde Lanzino Spadafora - entro le prime due settimane di lezione».

La novità del Pedibus

In via sperimentale inoltre, sarà possibile usufruire per alcuni istituti, del Pedibus. Si tratta di un servizio di accompagnamento a piedi predisposto in collaborazione con gruppi di volontari del Csv e della Cooperativa delle Donne. Inoltre, attraverso la ASMC, società in house dell'Amaco, saranno disponibili 12 scuolabus. Anche il servizio Amaco sarà potenziato con corse aggiuntive lungo le direttrici che conducono alle scuole, in particolare tra le ore 7,15 e le ore 7,45.

Lasciate a casa l'auto

Gli amministratori si sono appellati infine al senso civico dei cittadini, chiedendo nei limiti del possibile, di accompagnare i figli a scuola a piedi oppure con i mezzi pubblici o con altri veicoli alternativi e sostenibili: «Evitare di usare l'auto consentirà di non intasare il traffico e di diminuire i disagi - ha affermato il sindaco - coloro che giungono dalla provincia chiedo di arrivare con anticipo e magari di parcheggiare in un'area più decentrata, coprendo a piedi la distanza residua».

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