venerdì 25 settembre 2020   17:14

Inchiesta Genesi, la presunta corruzione di Manna entra nel processo

Salta la requisitoria del sostituto procuratore Masini. L'avvocato Calderaro chiede l'acquisizione delle testimonianze rese dal magistrato nell'udienza dello scorso 23 settembre

di Luana  Costa
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È stata rinviata al prossimo 12 ottobre una nuova udienza del processo che si sta celebrando dinnanzi al Gup del Tribunale di Salerno e scaturito dall'inchiesta denominata Genesi che ha fatto luce su un presunto giro di corruzione negli uffici giudiziari di Catanzaro. Questa mattina dinannzi al Gup, Giovanna Pacifico, si sarebbe dovuta svolgere la requisitoria del procuratore aggiunto, Luca Masini, rinviata però a nuova data.

 

La stessa Procura ha avanzato richiesta di rinvio motivato dall'imminente incidente probatorio, in programma il prossimo 2 ottobre, durante il quale il principale imputato, l'ex presidente di sezione della Corte d'Appello Marco Petrini, sarà sentito in ordine a nuove ipotesi di reato che vedono coindagati anche il sindaco di Rende Marcello Manna, l'avvocato Luigi Gullo e Francesco Patitucci, già condannato a 30 anni di reclusione per omicidio ma assolto dalla Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro.

 

Tutti sono accusati di corruzione in atti giudiziari aggravati dalle modalità mafiose. In particolare, l'accusa per Marcello Manna e Luigi Gullo è quella di aver stretto un patto corruttivo con il magistrato per ottenere una sentenza di assoluzione per Francesco Patitucci. 

 

Nel corso dell'udienza l'avvocato Francesco Calderaro ha inoltre avanzato richiesta di acquisire le testimonianze rilasciata dal suo assistito Marco Petrini nell'udienza dello scorso 23 settembre.

 

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catanzaro inchiesta genesi marco petrini marcello manna

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