venerdì 30 ottobre 2020   17:00

Coronavirus, a Castrovillari contagiato operatore sanitario. Chiuso il reparto di Medicina

Era in isolamento dopo essere entrato in contatto con una persona contagiata ma per precauzione sono stati sospesi i ricoveri. Sono sei in totale i positivi nella città del Pollino

di Vincenzo Alvaro
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Si registra un nuovo caso di Sars Cov2 nella città del Pollino. Si tratta di un operatore sanitario del reparto di Medicina interna che da giorni era già in quarantena domiciliare preventiva perchè entrato in contatto con un caso positivo fuori Castrovillari. Era così partito l'iter di monitoraggio che aveva portato il dipartimento di prevenzione dell'Asp di Cosenza ad effettuare il tampone molecolare sull'uomo che, nel pomeriggio di oggi, ha ricevuto l'esito dell'esame: positivo.

I casi a Castrovillari

Il sindaco Domenico Lo Polito è stato avvisato dal dipartimento bruzio e ne ha subito dato comunicazione alla cittadinanza, costantemente informata sull'evolversi dei casi, ad oggi in totale 6 e tutti domiciliati e già monitorati prima dell'esito del tampone. Questo nuovo contagio è stata l'occasione per raccomandare ai castrovillaresi la necessità che «ancorché sia solo raccomandato e non vietato, è opportuno limitare i nostri spostamenti a ragione di lavoro, salute e esigenze improcrastinabili» ha detto Lo Polito.

Sospesi ricoveri nel reparto di Medicina

Nonostante l'operatore fosse da giorni a riposo, il direttore sanitario dello Spoke di Castrovillari, Raffaele Cirone, ha ordinato - a partire da oggi - la sospensione dei ricoveri nel reparto di medicina interna a titolo cautelativo in attesa che sul personale dell'unità ospedaliera vengano effettuati i tamponi. Si continuerà a curare i degenti già presenti ed a lavorare nella massima sicurezza, è questo lo spirito del provvedimento. Già lunedì il dipartimento di prevenzione dell'Asp di Cosenza effettuerà i tamponi sul personale medico ed infermieristico del reparto. Il primo cittadino ha anche ribadito che «non possiamo abbassare la guardia. Le misure di tutela, mascherina, distanziamento e sanificazione sono a salvaguardia di noi stessi, sono poste nel nostro interesse. Trasformiamo la preoccupazione che mostriamo quando sappiamo di una nuova positività in attenzione. Dipende da noi, anche questa volta, non vanificare i sacrifici che le attività chiuse dalle varie disposizioni sopportano quotidianamente».

 

 

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