mercoledì 25 novembre 2020   18:30

«Pensavo che il Covid colpisse solo i cattivi»: la lettera di un bimbo a un carabiniere contagiato

Il piccolo Francesco Andrea, sei anni di Castrovillari, quando ha saputo che il maggiore del comando cittadino è positivo ha voluto scrivergli: «Siete i nostri angeli, dei supereroi e dovreste essere immuni da ogni malattia»

di Vincenzo Alvaro
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Da grande vuole diventare «come Falcone e Borsellino» e per ora guarda con «rispetto gli uomini in divisa». Francesco Andrea, bimbo di sei anni di Castrovillari, quando ha saputo che il maggiore del comando compagnia di Castrovillari, Giovanni Caruso, è risultato positivo al Covid ha deciso, con l'aiuto della mamma, di scrivergli per dimostrargli la sua vicinanza.

 

«Ho saputo che lei ha contratto il virus - ha scritto nella lettera recapitata al maggiore - Questo virus cattivissimo pensavo colpisse solo le persone cattive ed invece così non è. Mi dispiace tantissimo che abbia colpito anche lei». Parla dei Carabinieri definendoli «i nostri angeli, voi che fate un lavoro durissimo, voi che incessantemente vegliate su noi tutti affinché i cattivi non ci facciano del male. Voi dovreste essere immuni da qualsiasi malattia». Il piccolo di 6 anni ha così inteso fare aver al maggiore Caruso il suo «sostegno morale» ringraziandolo per «tutto ciò che fate ogni giorno per il nostro Paese». Sin dalla tenera età Francesco Andrea ha guardato all'Arma ed agli uomini impegnati sul territorio come «supereroi» che hanno «un cuore nobile e puro».

 

Nelle sue righe di solidarietà e vicinanza ai Carabinieri il piccolo racconta che all'inzio della pandemia ha creduto di «poter sconfiggere il virus trasformandomi in un super eroe, ma poi ragionando bene l'unica cosa che realmente potevo fare è quella di seguire le regole anti covid. Io ce la sto mettendo tutta». Per Natale non chiederà «giochini» ha scritto ma «di proteggere tutti coloro che in questa brutta pandemia stanno proteggendo tutti noi». Il pensiero e le sue «preghiere» vanno ai militari dell'Arma ma anche al sindaco, Domenico Lo Polito, che «insieme a medici ed infermieri avete fatto e continuate a fare un ottimo lavoro affinché questo virus non si diffonda tanto».

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castrovillari coronavirus calabria cosenza

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