mercoledì 27 dicembre 2017   13:24

Strade calabresi tra le più pericolose d’Italia, maglia nera alla provincia vibonese (VIDEO)

In base ai dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture la nostra regione fa registrare un tasso di mortalità che è il doppio della media nazionale
di Redazione
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Gli incidenti sono stati 1222, 60 dei quali mortali, con un bilancio di 76 decessi e di oltre 2000 feriti. Sono numeri da guerriglia, quelli registrati sulle strade calabresi nel corso del 2016, che fanno della nostra regione una di quelle in cui è più pericoloso muoversi a bordo di auto e motoveicoli in Italia.
La quarta più pericolosa per l’esattezza, visto che l’indice di mortalità per incidenti stradali colloca la Calabria dietro solo a Basilicata, Puglia e Molise. 6,22 l’indice ricavato dal numero di decessi ogni cento incidenti, rispetto ad un dato medio nazionale che si attesta sul 3,43.

 

È il quadro, drammatico, che emerge dai numeri diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti incrociando i dati forniti da Aci, Anas, Istat, e che ha permesso di ricostruire gli indici di incidentalità anche a livello provinciale.

 

Così in Calabria si scopre che le strade più pericolose sono quelle della provincia di Vibo Valentia, dove l’indice di mortalità schizza nel 2016, al 15,15 con 66 incidenti, dieci morti e 99 feriti che ne fanno, in proporzione, il territorio calabrese in cui è più rischioso spostarsi su strada.

 

In termini assoluti è però la provincia di Cosenza a registrare la situazione più critica con 430 incidenti, costati la vita a 33 persone e il ferimento di altre 819. Poco più di Reggio Calabria dove di incidenti se ne sono contati 424, con 18 decessi e 767 feriti. A Catanzaro i sinistri registrati sono stati 207, 13 i morti, 375 i feriti. Quindi Crotone con 95 incidenti, 2 morti e 189 feriti. Tra le strade più pericolose il tratto cosentino della Statale 18 dove nel 2016 hanno perso la vita 6 persone e la famigerata 106 jonica in provincia di Reggio dove di morti se ne sono contati 11.

 

Comportamenti di guida sotto accusa ma anche carenze infrastrutturali che incidono, e non poco, su questi dati da quali emerge un unico imperativo categorico: quello alla prudenza.
In questo video, diffuso dall'associazione "Basta vittime sulla strada statale 106", l'auto inquadrata procede a zig zag, perché il guidatore sta probabilmente armeggiando con il cellulare, mettendo così a rischio l'incolumità sua e degli altri.

 

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