lunedì 18 marzo 2019   11:14

Scalea, incendio distrugge il deposito di uno stabilimento balneare

L'episodio è accaduto intorno alle 19 di ieri sera. Si fa largo la pista dolosa per il rinvenimento di tracce di liquido infiammabile

di Francesca  Lagatta
79 condivisioni

Fiamme altissime ad illuminare il cielo buio, fumo nero e diossina che si sprigionano nell'aria e il rumore molesto degli oggetti che ardono al contatto col fuoco. Una scena raccapricciante. Ieri sera, poco dopo il tramonto, a Scalea l'ennesimo fatto di cronaca ha scosso la cittadina. Un incendio ha distrutto un deposito di materiale di uno stabilimento balneare del posto. Solo l'immediato intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio, evitando di fatto che le fiamme si propagassero alle strutture vicine. Ma per il magazzino, in via del Mare, al quale si accede tramite un cancello bianco, non c'è stato niente da fare. Il fuoco ha polverizzato ogni cosa.

Probabile matrice dolosa

Sul posto sono arrivati anche gli uomini del capitano dell'Arma Andrea Massari per dare il via alle indagini e raccogliere il maggior numero di elementi utili alle stesse. Al momento, dicono gli inquirenti, è ancora presto per formulare qualunque ipotesi, ma c'è un fatto che farebbe propendere per l'ipotesi della matrice dolosa. Lungo il vialetto che conduce sulla spiaggia, sono state ritrovate tracce di liquido infiammabile. Ora gli investigatori dovranno ricostruire una fitta rete di rapporti e situazioni per cercare di capire innanzitutto se l'ipotesi del dolo sia compatibile con quanto accaduto e successivamente stabilire se sia trattato di una intimidazione, di una vendetta o anche di un avvertimento.

La quinta volta

Lungo la breve striscia di terra costiera ricadente nel territorio dell'alto Tirreno cosentino, in poco tempo è la quinta volta che una struttura balneare o una struttura riconducibile alle attività estive vada distrutta dalle fiamme. In principio, nel gennaio 2017, il fuoco annientò una struttura in legno sulla spiaggia di Santa Maria del Cedro, poi, a maggio dello stesso anno, fu la volta dello stabilimento Nautilus a Praia a Mare, un mese dopo toccò all'Itaca a Scalea, a novembre scorso il fuoco ha divorato un lido a Diamante. Per tutti è stato ipotizzato l'incendio di origine dolosa.

TAG
stabilimento balneare incendio Scalea

Articoli Correlati

X
Contenuti sponsorizzati
Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: